L'essenza del rugby
IL RUGBY
Lo Scopo del Gioco è di consentire a due squadre di quindici, dieci o sette giocatori ciascuna, di poter segnare il maggior numero di punti possibile, giocando lealmente, in conformità alle regole e con spirito sportivo, portando, passando, calciando il pallone ed effettuando un toccato a terra; la squadra che segna il maggior numero di punti sarà la vincitrice dell’incontro. Il rugby è uno sport che prevede il contatto fisico. Tutti gli sport che prevedono il contatto fisico hanno la caratteristica d’essere pericolosi. E’ molto importante che i giocatori giochino in conformità alle Regole di Gioco, e che siano attenti alla loro sicurezza e a quella degli altri. È responsabilità dei giocatori assicurare di essere preparati fisicamente e tecnicamente in una maniera che li abilita per giocare la Gara, in osservanza con le Regole di Gioco e partecipano in concordanza con le pratiche di sicurezza. È responsabilità di chi allena o insegna il gioco, assicurare che i giocatori siano preparati
in modo che giochino in conformità alle Regole di Gioco ed alle norme di sicurezza.
E’ dovere dell'arbitro applicare lealmente tutte le regole del gioco, in ogni incontro.
All’origine un semplice passatempo, il Rugby è diventato oggi uno sport attorno al quale si è sviluppata una rete mondiale con stadi giganteschi, una struttura amministrativa e delle strategie complesse.
Come ogni attività che attira e suscita l’interesse e l’entusiasmo di un gran numero di persone, il Rugby offre molteplici caratteristiche e sfaccettature.
Oltre ai praticanti ed ai tifosi di cui questo sport beneficia, il Rugby è forte di valori sociali ed emozionali quali il coraggio, la lealtà, lo spirito sportivo, la disciplina ed il lavoro di squadra.
L’obiettivo è quello di garantire che il Rugby conservi le sue caratteristiche uniche dentro e fuori del campo di gioco.
Comportamento
La leggenda di William Webb Ellis, che è ricordato per essere stato il primo a raccogliere il pallone e a correre portandolo, è sopravvissuta alle innumerevoli teorie revisioniste avanzate dopo questa giornata del 1823 alla scuola della città inglese di Rugby.
In certo modo esiste una determinata logica che questo gioco trova le sue origini da un atto di sfida coraggiosa.
E’ difficile a prima vista, per un semplice osservatore, comprendere i principi che guidano questo gioco che sembra comportare una serie di contraddizioni. Per esempio, è perfettamente accettabile esercitare una pressione fisica estrema su un avversario, con lo scopo di ottenere la conquista del pallone, ma senza intenzione di ferire l’avversario. Ci sono dei limiti all’interno dei quali devono operare i giocatori e gli arbitri. È su questa capacità di comportarsi correttamente, la distinzione fra questi due parametri, combinata con un senso, allo stesso tempo individuale e collettivo, di autocontrollo e della disciplina che poggia il codice di condotta. Una gran parte dell’attrattiva del Rugby risiede nel fatto che viene giocato allo stesso tempo alla lettera e secondo lo spirito delle Regole di Gioco. La responsabilità in questo ambito non dipende da una sola persona ma incombe agli allenatori, capitani, giocatori e arbitri.
E’ grazie a un senso della disciplina, dell’autocontrollo e del rispetto reciproco che lo spirito del Rugby è fiorente.
Sono queste qualità, nel contesto di ogni sport così fisico come il Rugby, che forgiamo lo spirito di cameratismo e il senso di fair play che determinano il grande successo attuale e la sopravvivenza del nostro sport. Queste sono forse delle tradizioni e delle virtù antiquate, ma esse hanno resistito al passare del tempo e sono rimaste, a tutti i livelli di pratica del gioco, così importanti per il futuro del Rugby nel corso della sua lunga e rimarcabile storia. I principi del Rugby sono i fondamentali sui quali si basa questo sport. Questi permettono ai partecipanti di identificarele caratteristiche di questo gioco, che ne hanno fatto uno sport unico e fiorente.
Sono queste qualità, nel contesto di ogni sport così fisico come il Rugby, che forgiamo lo spirito di cameratismo e il senso di fair play che determinano il grande successo attuale e la sopravvivenza del nostro sport.
Obiettivi
Lo scopo del gioco è che due squadre di quindici giocatori ciascuna, giocando lealmente rispettando le regole e lo spirito sportivo, segnino più punti possibili portando, passando, calciando e toccando il pallone a terra, con la squadra che segna il maggior numero di punti vincitrice della partita. Il Rugby è praticato nel mondo intero da uomini e donne, ragazzi e ragazze. Più di tre milioni di persone, dai 6 ai 60 anni, giocano regolarmente a Rugby. La gamma di svariate esigenze tecniche e fisiche che richiede questo sport, offre a chiunque, qualunque sia la sua taglia e la sua attitudine, la possibilità di giocare a tutti i livelli.
Conquista e continuità
La lotta per il possesso del pallone è una delle caratteristiche fondamentali del Rugby.
Ci sono diverse forme di lotta per il pallone nel corso di una partita:
• in occasione di contatti
• nel gioco aperto
• quando il gioco riprende con delle mischie, rimesse laterali ed in occasione di calci di invio e di rinvio.
C’è un equilibrio in questi casi di lotta per il possesso del pallone che premia la superiorità tecnica dimostrata nel corso dell’azione precedente. Per esempio, una squadra che è stata obbligata a calciare in touch perché non ha avuto le qualità tecniche sufficienti per conservare il pallone, non beneficerà del lancio del pallone nella rimessa laterale. Allo stesso tempo, una squadra che commette un passaggio in-avanti o un in-avanti non introdurrà il pallone in occasione della mischia che ne consegue.
La squadra che introduce il pallone deve sempre beneficiare di un certo vantaggio anche se, ancora una volta, è importante che queste fasi di gioco diano luogo a una lotta equilibrata.
Lo scopo della squadra in possesso del pallone è la continuità, cioè privare gli avversari del pallone e avanzare con il pallone e poi marcare dei punti utilizzando le proprie capacità tecniche.
Se una squadra non è in grado di concretizzare questo obiettivo sia a causa delle sue carenze, sia per la qualità della difesa avversaria essa restituirà il possesso del pallone a quest’ultima.
Quando una squadra tenta di conservare la continuità del possesso, la squadra avversaria si sforza di lottare per recuperarlo. È questa la lotta che determina l’equilibrio essenziale fra la continuità del gioco e la continuità del possesso. Questo equilibrio fra la lotta e la continuità si applica alle fasi statistiche e al gioco corrente. Sono forse delle tradizioni e delle virtù antiquate, ma esse hanno resistito al passare del tempo e sono rimaste, a tutti i livelli di pratica del gioco, così importanti per il futuro del Rugby nel corso della sua lunga e rimarcabile storia.
I principi del Rugby sono i fondamentali sui quali si basa questo sport.
Questi permettono ai partecipanti di identificare le caratteristiche di questo gioco, che ne hanno fatto
uno sport unico.
I principi fondamentali delle Regole di Gioco sono i seguenti:
1 - Il Rugby è uno sport per tutti:
Le Regole permettono ai giocatori di fisico diverso, abilità, sesso o età di giocare secondo le loro capacitàin un ambiente controllato, competitivo e gradevole. Spetta a tutti coloro che giocano a Rugby di conoscere bene e comprendere le Regole di Gioco.
2 - Preservare l’identità del Rugby:
Le Regole garantiscono la preservazione delle caratteristiche uniche del Rugby che sono le mischie, le rimesse laterali, i maul, i ruck ed i calci di invio e di rinvio. Gli altri elementi fondamentali legati alla lotta e alla continuità sono l’obbligo di passare il pallone indietro e il placcaggio offensivo.
3 - Piacere e divertimento:
Le Regole forniscono un quadro che fa si che il Rugby sia uno sport gradevole da praticare e da guardare.
Se qualche volta questi obiettivi sembrano essere incompatibili, il fatto di permettere ai giocatori di esprimersi pienamente grazie alla loro tecnica rinforza queste sensazioni di piacere e di spettacolo o divertimento. Nello scopo di arrivare a questo giusto equilibrio, le Regole sono
costantemente aggiornate.
Applicazione dei prinicipi
I giocatori hanno l’obbligo primario di rispettare le Regole e di rispettare le regole del fair play.
Le Regole devono essere applicate in modo tale che il gioco possa svilupparsi in conformità ai Principi del Rugby. L’arbitro e i suoi giudici di linea possono realizzare questo obiettivo dando prova di equità, coerenza, saggezza e, al più alto livello, di autorevolezza.
Per contro è responsabilità degli allenatori, capitani e giocatori rispettare l’autorità degli ufficiali di gara
Il Rugby è uno sport apprezzato dagli uomini e dalla donne, dai ragazzi e, dalle ragazze.
Questo sport forma il carattere e lo spirito di squadra, l’intesa, la solidarietà ed il rispetto degli avversari.
I suoi fondamentali sono, e sono sempre stati, il piacere di partecipare, il coraggio e le tecniche che questo sport esige, l’amore per uno sport collettivo che offre così tanto piacere nella vita di tutti coloro che sono legati al Rugby, e le amicizie indistruttibili che si formano tra le persone che condividono la passione per questo sport.
È In conseguenza della mancanza di cattiveria, dell’intensità fisica e delle caratteristiche atletiche del Rugby che esiste questo senso nobile dell’amicizia prima e dopo le gare.
La tradizione fa si che da sempre i giocatori delle due squadre gradiscano ritrovarsi assieme, fuori dal campo,
resta nell’animo stesso del Rugby. Il Rugby è pienamente entrato nell’era del professionismo, ma ha conservato lo spirito e le tradizioni di uno sport di divertimento.
In un’epoca nella quale un gran numero di virtù sportive tradizionali stanno per perdersi o sono minacciate,
il Rugby può essere fiero della sua capacità di conservare le nozioni di sportività, di etica e di fair play.
LIBERAMENTE TRATTO E RIADATTATO DAL REGOLAMENTO DI GIOCO 2009
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